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BYOBLU O DELL’IMPARZIALITA’ DELL’INFORMAZIONE AL TEMPO DEL REGIME

di Paolo Sensini

In ogni consorzio umano c’è una regola aurea a cui non si può e non si dovrebbe mai venire meno: l’arbitro deve fare l’arbitro e non gli è concesso derogare dal suo ruolo di terzietà rispetto ai contendenti. Mai, per nessuna ragione.

È un pilastro del buon vivere civile e, se ciò viene meno, crolla ogni regola di correttezza, imparzialità e fiducia sociale. In altre parole l’arbitro non deve mai mettersi a giocare o tifare per una o l’altra delle parti in causa, pena la perdita di ogni credibilità. Che poi questo accada, come vediamo ogni giorno nel campo dell’informazione di regime e della burocrazia istituzionale e giudiziaria, non diminuisce affatto ma aumenta oltremodo la gravità della situazione.

Per venire subito al caso di cui vogliamo parlare, in questi giorni abbiamo assistito a una flagrante violazione di tale regola. Succede che Byoblu, la cosiddetta televisione dei cittadini, dopo anni in cui ha eretto la “libera informazione” come propria e unica ragione sociale, ha clamorosamente inficiato il patto che la legava con i propri ascoltatori. Ascoltatori che poi sono anche coloro che, a quanto ci viene proclamato, la finanziano e le permettono di andare avanti.

Accade infatti che il fondatore e punto di riferimento di Byoblu, Claudio Messora, a suo tempo già responsabile della comunicazione del M5S e ora titolare dell’emittente, scenda oggi in campo come candidato di uno dei contendenti alla competizione elettorale, ossia Italia sovrana e popolare. Un fatto davvero stupefacente che pone molti interrogativi sulla faziosità del fondatore di Byoblu e fa temere lo sbilanciamento a favore di un solo schieramento politico.

L’augurio è che la redazione di Byoblu, se non vuole dilapidare a tempo di record quel capitale di credibilità guadagnato faticosamente sul campo in anni di duro lavoro, prenda subito le distanze dalla scelta di campo del suo direttore Claudio Messora e continui a fare vera informazione. Cioè a raccontare i fatti e gli eventi per ciò che sono e non per quello che fa comodo all’uno o all’altro. Lo devono ai propri ascoltatori e a chi gli ha tributato così tanta fiducia. Ma lo devono soprattutto alla loro vocazione professionale, che è appunto ciò che dovrebbe distinguerli dalla disinformazione di regime. Cari amici della redazione di Byoblu, non gettate alle ortiche tutto quel bacino di fiducia che siete riusciti a conquistare in questi anni di assiduo lavoro. Lo dovete a voi stessi, lo dovete ai milioni di persone che vi hanno dato forza e lo dovete, soprattutto, a tutti coloro che resistono alla deriva totalitaria del nostro Paese. Altrimenti sarà l’ennesimo tradimento e l’ennesima occasione mancata. Non sprechiamola in questo modo!

Facciamo tutto quello che possiamo per noi stessi per la libertà che dobbiamo tramandare in eredità alle nuove generazioni!

Paolo Sensini, storico e analista geopolitico, fondatore di VITA

“L’Italia è diventata un laboratorio di ingegneria sociale, per la costruzione di un nuovo modello sociale, un nuovo modello economico che vuole distruggere la piccola e media impresa. Noi di VITA sappiamo che questo distruggerà la filigrana sociale del nostro paese. Usciamo dall’Euro, dall’Unione europea e dalla NATO e da tutte le servitù politiche e militari che hanno aggredito il nostro paese. In parlamento noi saremo la voce che si opporrà a questo scempio.”

“Sono due anni e mezzo che cerchiamo con tutte le forze di opporci a un sistema che si è rivelato per quello che è: uno stato di polizia mascherato da democrazia parlamentare. O forse sarebbe meglio dire una tirannia che, attraverso la paura e il terrore, ha cancellato i diritti naturali dei cittadini italiani, obbligato la popolazione a trattamenti sanitari coatti e umiliato milioni di lavoratori impedendogli addirittura di portare a casa il pane per i propri figli. Una cosa mai vista prima nella storia!

Per questo abbiamo mobilitato ogni settimana milioni e donne facendo scendere in piazza quella parte di Paese che non si è piegata alla violenza, ai ricatti e a ogni genere di soprusi e umiliazioni. Ma è servito a ben poco.

Al Palazzo e ai suoi mezzi di propaganda non importa nulla di ciò che vuole la gente e proseguono con una martellante campagna di terrore ogni giorno che passa. A cui si aggiunge anche una guerra in Ucraina in cui l’Italia è stata trascinata in virtù di un pluridecennale stato di sudditanza nei confronti della NATO.

C’è però chi non si rassegna e non è disposto a subire ulteriori privazioni della libertà. Ecco perché – continua Sensini- cercheremo di riprenderci quello che il potere ci ha negato e continueremo a farlo in ogni luogo possibile.

E ora, insieme alla parte migliore del Paese, quella che non si rassegna a un futuro di miseria e schiavitù per sé e i propri figli, entreremo in forze dentro il Parlamento per dire basta a un tale scempio politico e istituzionale. È solo l’inizio, ve lo promettiamo, ne vedrete delle belle!”

GUARDA IL VIDEO https://youtu.be/NUv-1A3TH4c