Massimo Fioranelli, candidato VITA nel Lazio

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“Concepire la scienza come una nuova religione è uno dei momenti cruciali della deriva culturale del nostro paese.

La scienza non è un atto di fede incondizionato e una visione della scienza come mezzo che insegni al popolo a sottostare alla legge alla volontà del Governo è pericolosissima.

Abbiamo assistito al depotenziamento del nostro sistema sanitario pubblico a favore di quello privato, una desolazione umana prima ancora che professionale. Quando la salute diventa l’oggetto della politica e diventa quindi sostanzialmente un obbligo da adempiere a qualsiasi prezzo, per quanto il prezzo sia alto, cessa di essere qualcosa che riguarda l’autodeterminazione dell’individuo.

Ma il diritto e la VITA non devono essere confusi. Il primo atto di una riforma della sanità dovrà essere l’abolizione dell’infernale legge Lorenzin, che ha ipotecato la salute dei figli di questa nostra nazione.”