VITA per la PACE in Palestina

Mozione VITA per la PACE in Palestina

VITA presenta la Mozione per la PACE in Palestina, con cui possiamo richiedere a tutti i parlamentari italiani una presa di posizione chiara per la fine del genocidio perpetrato da Israele e per il raggiungimento della PACE, finalmente, in Palestina.
Con questa mozione, che può essere inviata via mail ai rappresentanti eletti in Parlamento e proposta ai propri sindaci e consiglieri comunali e regionali, VITA chiede:

  • il cessate il fuoco immediato e definitivo
  • il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dello Stato Italiano
  • azioni immediate per il disarmo dell’azione italiana nella guerra Israele-Palestina
  • l’avvio di una stretta interlocuzione con i diversi organi pertinenti delle Nazioni Unite
  • la convocazione di una Conferenza di Pace internazionale per riaprire il dialogo tra Israele e Palestina

Invia una mail a tutti i rappresentanti eletti in Italia con il testo della Mozione per invitarli a presentarla in Parlamento.




Puoi apporre il tuo nome in fondo alla mozione con una mail a scrivici@votalavita.it dove devi indicare nome, cognome, città e, se vuoi, una parola che descrive ciò di cui ti occupi primariamente. Trovi tutti i nomi dei firmatari in calce a questo articolo. Grazie mille!


Mozione VITA per la PACE in Palestina

La violenza in Palestina continua con azioni efferate che stanno producendo numeri enormi di morti, in massima parte civili, soprattutto bambini, e quasi tutti dalla parte palestinese.

Ciò che Israele presenta come un’azione di difesa rispetto all’attacco di Hamas del 7 ottobre è in realtà una reazione di assoluta sproporzione,  sempre più considerata da tutta la comunità internazionale come una inaccettabile e illegale operazione di sterminio: un vero e proprio  genocidio

Il popolo palestinese difende la propria terra e la propria sovranità con una disperata difesa partigiana.

La Palestina da decenni subisce l’occupazione militare illegale da parte di Israele, come riconosciuto da numerose risoluzioni delle Nazioni Unite (1), e recentemente anche ribadito da una speciale “Commissione d’inchiesta indipendente sui Territori Palestinesi Occupati, inclusa Gerusalemme est, e Israele”. (2)

Il mancato rispetto dei confini inizialmente fissati nella risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1947 (3) e in numerose successive risoluzioni, ha consentito ad Israele di sottrarre territori e risorse naturali, compresa l’acqua: acqua potabile, acqua per l’irrigazione, acque marine oltre tre miglia da terra. Viene sottratta perfino manodopera palestinese, utilizzata tra l’altro in fabbriche e aziende israeliane dell’agribusiness in condizione di continuo ricatto.

Da decenni Israele, quale forza occupante, non ossequia alcuno dei punti di obbligatoria protezione dei civili durante azioni belliche, ma anzi contravviene regolarmente al diritto umanitario, attraverso gli sfollamenti forzati e le demolizioni di edifici civili, il continuo trasferimento organizzato di coloni e l’annessione progressiva di porzioni sempre maggiori di terre,  la compromissione dell’approvvigionamento alimentare e dell’accesso alla cure mediche e all’educazione dei palestinesi, il maltrattamento di detenuti, molti dei quali minori, e perfino con la punizione collettiva e indiscriminata.

I fitti bombardamenti aerei su Gaza continuano a colpire abitazioni, scuole, università e ospedali, quasi sempre luoghi di rifugio per gli sfollati e le persone in cerca di riparo, uccidendo soprattutto neonati e bambini piccoli, (4) anziani, feriti e malati. 

A quasi tre mesi dall’inizio delle ostilità, i morti palestinesi ammontano ormai a più di 20mila.

Questa intenzionale selezione di obiettivi civili e di strutture mediche nei bombardamenti si configura come un’ulteriore e flagrante violazione del diritto internazionale umanitario codificato anche nelle Quattro Convenzioni di Ginevra (1949), diritto universalmente riconosciuto e valido in tutte le nazioni, anche in (quel che resta della) Palestina. (5)

In particolare nella Quarta Convenzione (6), non solo si stabilisce il principio incondizionato di protezione dei civili in operazioni di guerra, ma si esclude categoricamente che strutture ospedaliere possano essere attaccate, sottolineando piuttosto l’importanza nelle operazioni di guerra di garantire la protezione umanitaria dei bambini, delle donne, dei malati e degli anziani. 

Mentre l’attenzione internazionale si concentra prevalentemente sugli eventi bellici dentro la Striscia di Gaza, Israele continua ad avanzare anche nell’occupazione della Cisgiordania, i due terzi della quale sono già di fatto interamente (area detta ‘C’) o parzialmente (area detta ‘B’) sotto l’occupazione dei coloni e dell’esercito israeliano. La violenza contro i palestinesi di Cisgiordania si esplica anche con l’uccisione (da parte dell’IDF e anche dei coloni) degli abitanti dei territori occupati (finora circa 250), escalation di azioni gravissime che vanno avanti da decenni. (7)

L’Italia, sia nelle sue compagini partitiche che nelle associazioni della società civile, ha avuto per decenni una relazione di vicinanza e solidarietà con il popolo palestinese, pur mantenendo strette relazioni diplomatiche, commerciali e anche militari ed industriali con Israele.

Il Movimento Politico VITA si fa promotore della presente mozione:

  1. Cessate il fuoco immediato e definitivo
  2. Riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dello Stato Italiano
  3. Azioni immediate per il disarmo dell’azione italiana nella guerra Israele-Palestina e in particolare:
    • Ritiro delle forze militari italiane attualmente assegnate ad operazioni collegate con la guerra in corso, incluso supporto della Marina Militare alle forze NATO, e interruzione di ogni impegno di spesa italiano su operazioni NATO a sostegno di Israele;
    • Abrogazione dell’accordo di Cooperazione militare tra Italia e Israele, ratificato come legge nel luglio del 2005 su Memorandum d’intesa già predisposto dallo stesso governo Berlusconi nel 2003 (8). 
    • Incremento, fino a quattro, delle unità navali italiane, assegnandogli con funzioni di sola assistenza sanitaria (no al dual use) nelle acque prossime a Gaza. Al momento è presente nella zona del conflitto la nave Vulcano; si propone di aggiungere a questa le navi San Giorgio, San Giusto e San Marco, in grado di essere velocemente operative nel dare assistenza d’urgenza ai feriti, alle donne incinte e ai neonati nelle zone del conflitto. 
  4. Avvio di una stretta interlocuzione con i diversi organi pertinenti delle Nazioni Unite sui seguenti punti:
    • Richiesta ai direttori delle organizzazioni delle Nazioni Unite con quartier generale ospitato a Roma, ovvero Food and Agriculture Organization, World Food Programme, International Fund for Agriculture, International Development Law Organization, di presentare dichiarazione ufficiale riguardo le condizioni di estrema insicurezza e pericolo in cui gli attori umanitari internazionali in Palestina stanno operando: in particolare rispetto all’indiscriminata violenza omicida dell’IDF che ha implicato l’uccisione di un numero inaudito (a circa tre mesi dall’inizio dei bombardamenti già più di 130) di funzionari ONU e rispetto al blocco quasi totale voluto da Israele degli aiuti umanitari destinati alla Palestina.   
    • Mobilitazione di una missione di interposizione internazionale esclusivamente composta da corpi civili da inviare a Gaza e in Cisgiordania , con il mandato di monitorare l’osservanza del cessate il fuoco richiesto, e l’effettivo ripristino di condizioni basilari di sicurezza per i civili.
  5. Convocazione di una Conferenza di PACE internazionale per riaprire il dialogo tra Israele e Palestina. Nella Conferenza l’Italia avrà il ruolo di promotore e mediatore, anche coinvolgendo gli uffici diplomatici dello Stato del Vaticano (che ha già riconosciuto nel maggio del 2015 lo Stato di Palestina); in coordinamento con il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e le diplomazie israeliane e palestinesi, di concerto con la Relatrice ONU sulla Situazione dei Diritti Umani in Palestina e nei territori occupati Francesca Albanese e con il Coordinatore Umanitario per facilitare gli aiuti in Gaza, predisporrà quanto necessario a facilitare gli accordi di PACE tra le parti. 
    La Conferenza di PACE sarà affiancata da una Conferenza-Dialogo con organizzazioni della società civile israeliane, palestinesi e italiane, aperta a gruppi internazionali, e facilitata da un coordinamento di organizzazioni e movimenti della società civile italiana.   

Questa mozione è firmata da

  1. Sara Cunial, Bassano del Grappa, contadina e Presidente VITA
  2. Sabrina Aguiari, Bolsena, Responsabile Organizzativo VITA
  3. Domenico D’Amico, Frascati, Economista, Garante VITA
  4. Manuela Serantoni, Roma, Responsabile Comunicazione VITA
  5. Renate Holzeisen, Consigliera provinciale VITA a Bolzano
  6. Davide Tutino, Roma, Professor studente
  7. Ciro Silvestri, Sindacalista libero
  8. Erminia Maria Ferrari, Presidente CLN
  9. Roberto Germano, fisico, Napoli
  10. Leopoldo Salmaso, Medico chirurgo, attivo nella cooperazione coi paesi poveri del mondo dal 1978
  11. Carlo Mancosu, Cagliari
  12. Marco Mamone Capria, Perugia, matematico
  13. Marco Polverari, Cerveteri
  14. Aurelio Riccioli, ingegnere, Trieste
  15. Michele Kettmaier, Trento
  16. Fabiana Baldoni, psicoterapeuta, Frascati (RM)
  17. Flora Turco, mamma e nonna, Frascati (RM)
  18. Lorena Tagnin, Bolzano, Madre, giurista, mediatrice professionista, Docente
  19. Maria Heibel, geoingegneria.com
  20. Adele Lamonica, Canale Monterano, Responsabile scientifico VITA, Rettore Up Giordano Bruno
  21. Valentina Cabras, Roma, Coordinatrice Responsabile Territoriali VITA
  22. Lorena Bassino, Torino, avvocato
  23. Marianna Panico, tesoriere Resistenza Radicale
  24. Veronica Giannone, Lecce, Responsabile Relazioni Esterne VITA
  25. Violetta Tomassetti, Roma, pedagoga, Responsabile Adesioni VITA
  26. Davide Barillari, Roma, Tesoriere VITA
  27. Carlo Papalini, Coordinatore Umbria VITA
  28. Paolo Sandonnini, Coordinatore Marche VITA
  29. Christian Cassella, Coordinatore Molise VITA
  30. Giancarlo Dettori, Coordinatore Lazio VITA
  31. Alessandra Meotto, Coordinatrice Lombardia VITA
  32. Paolo Cancedda, Coordinatore Piemonte VITA
  33. Giulio Quadri, Coordinatore Veneto VITA
  34. Ilaria Cardelli, Coordinatrice Toscana VITA
  35. Silvio Giannattasio, Coordinatore Campania VITA
  36. Francesco Allegrezza, Roma, Studente
  37. Maurizio Serantoni, Roma, architetto, padre e nonno
  38. Roberta Paniconi, Roma, mamma e nonna
  39. Marco Ferri, Tarquinia, artista
  40. Simona Blasi, Tarquinia, mamma e impiegata
  41. Maurizio Ambrosini, architetto
  42. Marianna Stuefer, moglie
  43. Mario Apicella, Cinigiano (Gr), agronomo
  44. Cornelia Stauffer, Lugnano, artista
  45. Irene Starace, Velletri, traduttrice
  46. Ilaria Aloisi, Roma, dipendente statale
  47. Gabriele Moracci, Roma, dipendente statale
  48. Mirella Santamato, Ravenna, poetessa e scrittrice
  49. Paolo Cucchiarelli, Santa Marinella, Giornalista investigativo
  50. Milica Soric, Rivalba, Operatrice olistica master reiki
  51. Prof. Yvan Rettore, Veglie, Formatore aziendale, scrittore e saggista
  52. Anna Maria Russo, Veglie, Poetessa
  53. Elisa D’Aloisio, Civitella d’agliano, contadina
  54. Roberto Mamone, Roma, Biologo
  55. Marco Mariani, Giove, Tecnico
  56. Fiorenza Adriano, Montaldo Roero
  57. Giulia Abbate, Milano, attivista
  58. Clara Reina, Corsico, attivista a Milano per la Pace, Assange e Stop censura
  59. Sara Michieletto, Alessandria, Musicista
  60. Fabio Vittorini, Canale Monterano,
  61. Laura Vink, Olanda, laureata in Comunicazione internazionale
  62. Fabio Bertagnolli, Terlano (BZ), insegnante di musica
  63. Simona Reordino, Saluzzo (Cn) mamma e lavoratrice 
  64. Mirna Bisulli, Cesena, Pensionata
  65. Marco Ricagno, Torino, CLN, Musicista
  66. Giovanni Morleo,Erchie (Brindisi), Apicoltura Rigenerativa
  67. Emanuele Milani, insegnante
  68.  Luca Marchetti, Concorezzo (MB), insegnante di Yoga per bambini
  69. Elena Turato, Villafranca Padovana
  70. Maurilio Savoldelli, Monza, Artigiano
  71. Silvana Colantoni, Roma, insegnante
  72. Erica Tait, Bolzano, impiegata pubblica amministrazione
  73. Amato John de Paulis, Presidente Alternativa Riformista 
  74. Luca Farron, Monza
  75. Aligi Taschera, Milano, psicologo
  76. Daniele Carcea, impiegato pubblico
  77. Anna Maria Balicchia
  78. Alan Paccagnella, Milano, scrittore
  79. Diego Grisenti, Altopiano della Vigolana TN, operaio manutenzione acquedotti
  80. Giovanni Cortese
  81. Maurizio Corradini, ville di Fiemme, agente
  82. Rio Antonio, Samarate
  83. Laura Lupini, Porto Recanati (MC), Geologo dipendente pubblico
  84. Alberto Gibellini, Treviolo  (Bg), Medico Veterinario
  85. Daniele Marcolina, Udine, Medico
  86. Maria Giannelli, Ascoli Piceno, insegnante
  87. Francesca Riolo, Roma, dipendente pubblica
  88. Lorenzo de Guelmi, Trento, avvocato
  89. Mara Franci, Sorano (GR), Artista
  90. Matteo Meraner, Bolzano
  91. Rosario Cumbo, Como, Impiegato 
  92. Carlo Marsura, Vedelago, Informatico
  93. Simone Silvestrin, Quadro A1 tecnico settore metalmeccanico
  94. Giovanni Venturi, Firenze, docente
  95. Carla Bertero, Punta Ala, Libero professionista
  96. Gian Luca Massari, Rossano Veneto Vicenza operaio trasporti
  97. Giovanni Samperisi, Naro (Ag), pensionato della scuola, cantautore
  98. Fabio Ceretta, Zimella (VR), Commerciante 
  99. Giulio Ferrero, Pianezza (TO), Autista e Informatico
  100. Crapella Silvia , Tresivio (SO), commerciante
  101. Gianfranco Pedrazzoli, Udine, Musicista
  102. Marco Caddeo, Oristano
  103.  Zatta Antonello Castelfranco Veneto, Treviso
  104. Anna Vita Mattana, Cagliari
  105. Poli Leandro, Prato, Toscana, infermiere
  106. Franco Frittelli, scali del pesce 3, LIVORNO, buddista
  107. Davide Di Napoli, Ariccia
  108. Cristian Valmorbida, Schio Vicenza, Giardiniere
  109. Alessandra Bergamo, Trieste, impiegata
  110. Alberto Fumagalli, Mariano Comense, Operaio
  111. Maria De Dominicis, Siena, agricoltura biologica
  112. Daniela Levrone, Morozzo (Cn), insegnante. 
  113. Giovanni Meregalli, Carate Brianza (MB), Pensionato 
  114. Memmo Buttinelli, Roma
  115. Orietta Schiariti, Lurate Caccivio Como
  116. Chantal Quattromini, Salsomaggiore Terme, Insegnante
  117. Francesc Xavier Pons Roca, traduttore
  118. Lorella Raccanelli, Salzano VE, impiegata settore privato, azienda
  119. Maria Emanuela Massari, Forlì, nonna
  120. Lorenzo Piccinini, Modena
  121. Claudia Durso, Pedagogista clinica
  122. Maria Grazia Mazzei, Marciana Marina, Pensionata
  123. Itala Marchetti, pensionata
  124. Gianpietro Smaniotto, Venezia, Metalmeccanico Navale
  125. Francesca Zappalà, Fano PU, Operatrice Mindfulness Psicosomatica 
  126. Chiara Porta, direttore responsabile PressKit
  127. Maria Giovanna Trombetta, Padova, madre e insegnante
  128. Nadia Coro’ Resana Treviso, Mamma in disoccupazione
  129. Luisa Casagrande, Due Carrare, Moglie, mamma e nonna
  130. Andrea Aghito, Due Carrare, pensionato
  131. Francesco Villa, Sondrio, autoproduzione e condivisione 
  132. Teresa Scotto di Vettimo, Napoli, video e giornalismo cittadino, agenzia stampa PRESSENZA
  133. Claudia Turrini, Imola BO
  134. Natalina Candelo, Torino
  135. Silvia Favaretto, Venezia
  136. Roberta Spaventa, Modena, artista attivista
  137. Mercedi Francesca
  138. Silvia Patti, Roma, Cassiera 
  139. Cristian Valleri, Treporti, Web designer, autista 
  140. Renza Tiziana Bertone, Genova, Counselor Formatore e Supervisore
  141. Maria Giuseppina De Palma, Capriate San Gervasio (BG), Operatore sanitario 
  142. Valentina Longo, Torino 
  143. John Dino Gallinari, Architect, Livorno 
  144. Luisa Da Prato, Bergamo
  145. Graziella Piccolo, Padova, Mamma nonna pensionata
  146. Marialuce Bruscoli, San Casciano in Val di Pesa (Fi), Professoressa di matematica e scienze
  147. Paola Pellegrini, Livorno, Insegnante
  148. Petra Santi, Sassari, restauratrice
  149. Chiara Pellegrini, Musicista, Livorno 
  150. Lia Piccinini, Castelnuovo Rangone (Mo), medico
  151. Anna Da Tos, Due Carrare (PD), Occupazione nel settore Informatico
  152. Elisa Bini, Livorno
  153. Antonella Garofalo, Monza 
  154. Claudia Adami, Rovereto TN
  155. Alessandra Bossi, Cunardo – Varese
  156. Andrea Pala, tecnico edile
  157. Luca Tolli, Cerveteri
  158. Maria Lombardo, Campobello di Mazara (TP), Attrice
  159. Paolo Simonini, Cerveteri
  160. Anna Chiara Vivian, Ponzano Veneto (TV), Insegnante
  161. Giovanni De Marchi. Psicologo e Psicoterapeuta in pensione
  162. Elena Ferronato, Provincia di Padova
  163. Oscar Lievore di Vicenza, Pensionato
  164. Mirella Rossi Roma psicoterapeuta 
  165. Roberto Tiezzi, Milano, Ristoratore
  166. Flavio Rampazzo, Camponogara (VE)
  167. Gabriella Clari, Trieste, expat in Austria, Krems, madre, insegnante della lingua italiana all’Up
  168. Anna Di Gravio, Roma, Impiegata
  169. Raffaele Barion, Padova, insegnante
  170. ANTONIO SOTGIU, SELARGIUS (CA), PENSIONATO 
  171. Tiziano Gnassi, Cittadini Liberi di Pesaro, addetto vendite
  172. Patrizia Filippi, Bagnacavallo, Donna per la pace 
  173. Renzo Russi, Roma
  174. Iolanda Gabella, Jo Gabel, Counselor e naturopata, Giornalista culturale
  175. Carmela Manna, provincia di PU
  176. Donatella Merz, volontariato e missione
  177. Maniaci Giuseppe, artigiano nel settore impianti
  178. Nadia Bugini Città  di Castello (Pg), Contadina
  179. Andrea Veil, Avvocato, Roma
  180. Monica Bartoccio Vicenza educatore professionale 
  181. Andrea Polomini, Trezzo sull’Adda, assemblaggio meccanico
  182. Laura Fontana Stella,( sv), casalinga
  183. Costanzi Mariano, disoccupato, residente a Poggio Mirteto ( RI )
  184. Marzia Consoli, Milano provincia, amministrativa contabile al momento senza lavoro, mi occupo prevalentemente della mia famiglia e della casa e dei miei animali. 
  185. Roberto Trevisiol, Vicenza, scrittore
  186. Franca Fassina, Curtarolo (PD), pensionata e sognatrice di cielo e terra nuovi
  187. Maria Blotta, Vicenza
  188. Milena Sbrighi, pensionata e naturopata, Cesena
  189. Alessandra Palmarini, Trento, educatrice 
  190. Roberto Dematté, Trento, falegname
  191. Antonino Favuzza (PA), Impiegato statale
  192. Anna Maria Mari, Inghilterra
  193. Simonetta Schiavi, Piacenza, Operatore olistico
  194. Lorena Guerra, Padova, pensionata
  195. Monica Meli, Oristano, Impiegata contabile 
  196. Careddu Anna Maria
  197. Attilio Viero, Vicenza, Accompagnatore nell’ auto guarigione 
  198. Giuseppe Catalano,San Severo (FG) agente di commercio
  199. Paolo Gavioli, Belluno
  200. Bruno Pircher
  201. CARLOTTA SCARPA, CONEGLIANO VENETO, EX IMPRENDITRICE AGRICOLAE POI COLTIVATRICE DIRETTA
  202. Laura Volpi, Roccabianca (PR), Operaia
  203. Roberto Tarozzi,  vigile del Fuoco, Bologna 
  204. Veronica Giammetta, Calvera (PZ)  
  205. Rossella Rocco, artista
  206. Alessandra Valle, formatrice psicosociale, Napoli



LEGGI E SCARICA LA MOZIONE

NOTE

  1. Decine di risoluzioni riconoscono l’illeggittimità dell’occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele, sulla base della Risoluzione 181 del 1947 e delle Convenzioni di Ginevra. Una delle più recenti è la risoluzione dell’Assemblea Generale “Per la risoluzione pacifica della questione palestinese” (A/75/L.34 del 2020) https://documents-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/LTD/N20/329/73/PDF/N2032973.pdf?OpenElement
  2. Rapporti e altri documenti prodotti dalla Commissione si possono trovare qui: https://www.ohchr.org/en/hr-bodies/hrc/co-israel/index
  3. Risoluzione UN GA 181/1947 https://www.un.org/unispal/document/auto-insert-185393/
  4. Secondo i dati del Ministero della Salute dell’Autorità Palestinese il 40% delle vittime palestinesi del conflitto iniziato il 7 ottobre 2023 sono bambini.
  5. Anche se Israele ne nega l’applicabilità, secondo le istituzioni internazionali la Convenzione di Ginevra è pienamente valida anche sui territori Occupati di Palestina; esistono infatti a ferma determinazione di questo principio oltre 18 Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la dichiarazione del 2001 dell’High Contracting Parties to the Fourth Geneva Convention, il parere tecnico della Corte internazionale di Giustizia (2004). Per una sintesi dello stato delle violazioni compiute prima dell’operazione bellica corrente si veda anche: Economic and Social Commission for Western Asia (2014), Palestine, the Occupation and the Fourth Geneva Convention Facts and Figures
  6. Testo originale qui: https://ihl-databases.icrc.org/en/ihl-treaties/gciv-1949
  7. Si veda aggiornamento di UNOCHA e UNRWA a due mesi dall’inizio del conflitto https://www.unrwa.org/resources/reports/unrwa-situation-report-47-situation-gaza-strip-and-west-bank-including-east-Jerusalem
  8. Legge 17 maggio 2005 n° 94, pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale del 7.6.2005 (testo della legge qui https://leg14.camera.it/parlam_/leggi/05094l.htm). La legge ratifica il Memorandum d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo dello Stato di Israele in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa, firmato a Parigi il 16 giugno 2003. Qui il testo integrale del Memorandum, omesso dal testo finale della legge: https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00121150.pdf  L’accordo era già stato oggetto nel 2006 di una petizione popolare, il cui testo si può trovare qui: https://www.resistenze.org/sito/os/ip/osip6n08.htm

VITA è da sempre impegnata per la PACE, a febbraio 2023 abbiamo proposto la mozione VITA PER LA PACE E IL DISARMO.
Contatta i coordinatori regionali di VITA, insieme possiamo raccogliere le firme e proporre la mozione VITA per la PACE e il DISARMO e la mozione VITA PER LA PACE IN PALESTINA a tutti i comuni d’Italia.

La partecipazione popolare all’amministrazione locale prevede che i cittadini possano presentare petizioni intese a sollecitare l’intervento dell’Amministrazione Comunale per la migliore tutela di interessi collettivi.

Scrivi al coordinatore VITA della tua regione per partecipare anche tu ad un futuro di PACE e DISARMO.


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